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La Kalsa

La Kalsa – al-halisah, l’eletta, la pura è l’antica cittadella fortificata dove risiedeva l’emiro e la sua corte. Il quartiere cresce nel tempo intorno alla piazza omonima ed a Via Alloro dove già dal XV sec. Sorgono numerose dimore nobiliari. Luogo pieno di fascino e contraddizioni è ricco di Piazze, Palazzi, Monumenti e Spazi Culturali di fama internazionale. Da Santa Maria dello Spasimo che oggi ospita suggestivi spettacoli serali si arriva all’ex Chiesa di Santa Maria della Vittoria che conserva una porta lignea dela cittadella araba con l’annesso Oratorio dei Bianchi decorato con affreschi settecenteschi. Imboccando Via Torremuzza caratterizzata da interessanti edifici tra cui il Noviziato dei Crociferi e l’ex Chiesa di S. Mattia si arriva alla Via Alloro dove sorgono numerosi Palazzi Nobiliari con terrazze che offrivano un’incantevole ed esclusiva vista sul mare.

La Via Alloro comincia con la Passeggiata sopraelevata detta popolarmente “mura di li cattivi” cioè delle vedove (prigioniere del lutto) che lì godevano di una maggiore riservatezza. Tra i Palazzi di Via Alloro, che nel settecento era la strada della residenza aristocratica, annoveriamo Palermo_centroPalazzo Abatellis, che oggi ospita la Galleria Regionale di Sicilia con le più belle sculture di Gagini e di Laurana e l’Annunciazione di Antonello da Messina; la Gancia, chiesa prevalentemente barocca con stucchi del Serpotta; Palazzo Steri, dimora della più potente famiglia dell’epoca i Chiaramonte; Palazzo Bonagia; la Chiesa di S. Maria dell’Itria, conosciuta anche come Chiesa della Madonna dei Cocchieri famosa per la processione che ogni Venerdì Santo porta per il rione le “vare” della Madonna e del Cristo morto. Alla processione partecipavano La_Magionei confrati, cocchieri delle famiglie aristocratiche, con le livree del casato in cui prestavano servizio. 

La Chiesa della Madonna dei Cocchieri si affaccia Via Lanza, Via Alloro e Vicolo San Carlo dove si trovavano i Palazzi Lanza e Oliveri d’Acquaviva. Proseguendo su Via Alloro si arriva alla Piazza Croce dei Vespri dove si trova il Palazzo Valguarnera-Gangi che ha prestato i sontuosi interni a Visconti per la scena del ballo de Il Gattopardo. Seguendo Via Aragona si arriva nella Piazza della Rivoluzione, da cui prese l’avvio la rivolta antiborbonica del 1848; al centro si trova una fontana abbellita da una statua de Il Genio di Palermo che rappresenta un re che allatta un serpente, ed è il simbolo della città. Proseguendo sulla Via Garibaldi altri Palazzi coronano la strada come lo splendido quattrocentesco Palazzo Ajutamicristo e la Chiesa araba della Magione o della SS. Trinità sull’omonima Piazza.

Nelle immediate vicinanze si trova anche Piazza Marina, uno dei centri della movida di Palermo, con al centro il giardino Garibaldi con i suoi magnifici Ficus Magnolias ed è circondata da splendidi palazzi: Palazzo Galletti, Palazzo Notarbartolo, Palazzo Steri e più all’interno  Palazzo Mirto.