Bed and Breakfast "Al Giardino dell´Alloro"
Situato nel centro storico della città, all’interno del quartiere della Kalsa, proprio di fronte la Villa dell’Alloro, a pochi passi dai più importanti monumenti arabo-normanni, vicino alla galleria regionale di Palazzo Abatellis, alla Piazza Marina, facilmente raggiungibile dalla Stazione Centrale, dal Porto e dai terminal delle linee di autobus interregionali, il nostro bed & breakfast si colloca in una nuova categoria, più particolare.
Infatti abbiamo coniato la definizione di b&b&arts, perché nelle stanze e negli spazi comuni trovano posto tele, fotografie e sculture di artisti siciliani, operanti nell’ambito dei movimenti artistici contemporanei.
Da noi troverete non solo le camere, elegantemente arredate, con colori in tono all’ idea che la stanza esprime, ma anche ampi spazi comuni ed un luminoso cortile in cui, in estate potrà essere servita colazione e dove passare il tempo a chiacchierare.
B&B a Palermo
Il nostro elegante B&B vicinissimo alla centrale stazione di Palermo, raggiungibile dalla via Roma, centrale via di Palermo, ideale per una giornata di shopping tra i negozi di Palermo. Dal nostro B&B, potete raggiungere, con facilità, tutti i più importanti monumenti e piazze di Palermo (i 4 canti, il teatro Massimo, il teatro Politeama, la Cattedrale, Piazza pretoria, Piazza Marina e il visitatissimo palazzo dei Normanni con la sua cappella Palatina, san giovanni degli eremiti, La Zisa, Chiesa della Martorana, Chiesa di san Cataldo). Ben collegato, attraverso pulman e taxi all’aereoporto Falcone Borsellino o al Porto di Palermo, dove potete raggiungere le maggiori isole della Sicilia (Lipari, Stromboli, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea, Ustica, Favignana, Levanzo e Marettimo). facilissimi da raggiungere anche: Mondello, Monreale, Cefalù, san Vito lo capo. Affascinanti da non perdere, raggiungibili in molti casi a piedi, i famosi mercati di Palermo quali Capo, Vucciria, Ballarò Borgo vecchio ed il Mercato delle Pulci. Il nostro b&b, si presta sia per una vacanza alla scoperta delle bellezze della città di Palermo, ma anche per chi si trova nella nostra città per affari di lavoro. Le nostre camere, sono tutte, arredate con gusto, e munite di tutti i servizi quali bagno con doccia, aria climatizzata, frigo, termos elettrico per il the, riscaldamento. Nel nostro b&b, puoi avere, il massimo della privacy che desideri, e siamo sempre disponibili, per suggerirti itinerari e luoghi da visitare.
B&B Palermo
Per chi visita la nostra Palermo, deve assolutamente assaggiare e gustare la nostra cucina, ricca di colori sapori ed odori. Possiamo dire, che la nostra, è una cucina povera, ma che, in molti casi, è copia di cucine più raffinate dei nostri invasori Arabi ma soprattutto Francesi. La nostra cucina, parte dai nostri antichi mercati, Capo, Vucciria e Ballarò, dove già, i colori e gli odori del nostro pesce e delle nostre spezie, sono un annuncio delle nostre pietanze. Facilissimi da raggiungere, anche a piedi dal nostro B&B, i mercati di Palermo, sono luoghi indispensabili, per chi vuole conoscere veramente, la nostra Palermo. I sapori dei nostri piatti, sono un coronamento ed un proseguimento di questi mercati, dove la fantasia del Palermitano, assoggettata dai nostri secolari invasori ed ispirati dai nostri colori, che nei nostri mercati si esaltano e si arricchiscono, delle voci delle nostre strade e si completano con i nostri tipici odori, ispirando i nostri avi, alla realizzazione di piatti unici ed incredibilmente saporiti. Ricordiamo, le melanzane alla parmigiana (anticamente alla Parmisciana che vuol dire Persiana), dove fette di melanzane fritte, vengono disposte, in un piatto con sopra salsa di pomodoro fresco e spolverate da parmigiano (inizialmente cacio cavallo) e contornate da foglie di basilico. Le sarde a Beccafico, copia di una ricetta angioina (Beccafichi ripieni molto costosi per il popolo che preferiva ripetere la ricetta con le sarde). Le sarde per questa gustosa ricetta venivano addirittura acquistate, quando in pescheria, veniva posto un garofano, per indicare che il prezzo era rincalato, visto che le sarde stavano per andare a male. Proprio per esorcizzare una indigestione e per abbassare l’acidità, nel ripieno, si aggiungeva la passolina (tipo di uva passa). Oggi le sarde a beccafico, rappresentano un piatto prelibato, fatto di sarde fresche e la passolina ne arricchisce e ne esalta il sapore. Ricordiamo anche ‘U Ficatu ri 7 Cannoli’ (Fegato dei 7 cannoli), fette di zucca rossa, tagliata a fette fritte e trattate in agro dolce (con miele e non con zucchero), anche questo piatto nasce come copia rivista del fegato in agro dolce, cucinato nelle nobili cucine angioine, rivisto e corretto da popolo Palermitano, che sostituì il fegato con la meno cara zucca rossa, ai tempi coltivata nella vicina contrada di Palermo, chiamata 7 Cannoli. Altra pietanza, sono le crocche di patate, più conosciute come cazzille, copia delle crocchè di latte. Ma non possiamo trascurare, i cannoli ripieni di ricotta zuccherata, che simboleggiava un rubinetto (cannolo in siciliano) dove al posto dell’acqua sgorga ricotta. Da assaggiare le panelle (pasta di ceci spianata e fritta), il pane con la milza a S. Francesco (primo pub a livello mondiale), le stigghiole (interiori di agnello arrostite con la carbonella). Da non dimenticare la nostra tipica cassata (si pensi che derivi dalla parola araba, cassat che vuol dire pentola). La leggenda narra, che un palermitano chiese cosa stesse facendo ad un arabo, impegnato nella preparazione di questo dolce, lui non capendo la domanda, rispose cassat cioè pentola. Esordio di colori e di forme si hanno con la martorana (forme di frutta, fatte con la marzapane, o più conosciuta a Palermo, come pasta di Mandorle).
B&b Palermo
Andando per i nostri mercati, o solamente passeggiando per le strade della nostra città, vi capiterà di cogliere frasi, del nostro armonioso dialetto. Anche il nostro dialetto, è stato influenzato, dai popoli, che hanno dominato la città di Palermo, soprattutto quella Francese. Se andiamo ad esaminare, alcune parole, ci possiamo rendere conto, della somiglianza sonora o addirittura dell’uguaglianza, con alcune parole del nostro dialetto. Per esempio, nel nostro dialetto, la mela si indica con PUMO ed in francese la traduzione di Mela è pomme, ciliege a Palermo si dice cirase, mentre in francese si traduce con cerises, fazzoletto da noi si indica con Mucculaturi, mentre in francese si dice mouchoir.